lunedì 29 novembre 2010

Curiosando in dispensa...La farina dolce di castagne di Granaglione

Tra i prodotti tradizionali che l'Emilia - Romagna può vantare vi è anche la farina dolce di castagne di Granaglione (BO).

Granaglione è un paese situato a mezza via tra Bologna e Firenze, posto ad 800 mt sul livello del mare. 
Qui, come in molti altri  luoghi arroccati sulle montagne, la castagna ha costituito  per secoli, grazie alla sua adattabilità, l'alimento base delle popolazioni.
Dalle castagne, fatte essicare all'interno del " Caniccio", si ricavava  la farina che aveva il vantaggio di mantenersi a lungo, di poter essere consumata in diversi modi ed anche essere adoperata come bene di scambio.

Dopo la seconda guerra mondiale, come spesso accade, con l'arrivo del benessere economico e con lo spopolamento delle montagne,  per quasi cinquant'anni  vi è stato un progressivo abbandono dei  numerosi castagneti, rischiandosi  così di perdere per sempre questa preziosa varietà di castagna.

Per fortuna però, dal 1992, si è costituito il Consorzio Volontario Castanicoltori di Granaglione il cui scopo è quello di valorizzare la produzione delle castagne.

Grazie al lavoro infaticabile del Consorzio non solo ancora oggi possiamo gustare la farina dolce di castagne, ma a Granaglione è sorto un birrificio molto particolare, il Beltaine, che produce birra di castagne, una bevanda che ha le sue origini ai tempi dei celti.

Per ulteriori informazioni:


5 commenti:

  1. Ciao, ti lascio un invito per partecipare alla "Ricetta del Buonumore" se ti va ecco il link con le info
    http://mezzalunaricette.blogspot.com/2010/11/ricetta-del-buonumore.html

    :)

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  2. Grazie mille!!!vado subito a vedere!!! :D

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  3. Le castagne avevano costituito per molto tempo l’unica insufficiente fonte di sostentamento delle famiglie contadine delle montagne lucchesi.
    Le loro condizioni erano talmente disperate da costringerle alla migrazione verso l’America a cavallo fra XIX-XX secolo.
    Molto spesso, un po’ per i pochi risparmi a disposizione, un po’ per l’inganno perpetrato da chi li imbarcava approfittando della loro ingenuità, terminavano il loro viaggio a Liverpool o, soprattutto, a Glasgow.
    Non c’è quindi da meravigliarsi se, ancora oggi, il nucleo degli italo-scozzesi è costituito dalle famiglie provenienti dall’alta lucchesia.
    Prof Marco MacKinnon ;-)

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  4. Ne ho proprio un bel pacchetto in dispensa =)

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