Curiosando in dispensa.....2 novembre: Fave dei morti


Fave dei morti
Foto per gentile concessione del forno
"La Boulangerie di via G.F. Barbieri 123 -Bologna"
 Dietro questo nome alquanto macabro si nascondono in realtà dei deliziosi dolcetti alle mandorle, abbastanza simili agli amaretti, che vengono fatti  (e mangiati) tradizionalmente nel giorno della Commemorazione dei defunti, appunto il 2 Novembre.
Peregrino Artusi nel suo "La scienza in cucina e l'arte del mangiare bene" (del quale possiedo una copia di mia mamma, ormai in condizioni pietose, risalente al 1952, ed. Marzocco) oltre a fornirne una spiegazione di questa usanza, ne individua ben 3 varianti.
L'Artusi scrive: "Queste pastine sogliono farsi per la commemorazione dei morti e tengono luogo della fava baggiana, ossia d'orto, che si usa in questa occasione [...]. Tale usanza deve avere la sua radice nell'antichità remota poichè la fava si offeriva alle Parche, a Plutone e a Proserpina ed era celebre per le cerimonie superstiziose nelle quali si usava.[...]Le fave, e soprattutto quelle nere, erano considerate come una funebre offerta, poichè credevansi che in esse si rinchiudessero le anime dei morti, e che fossero somiglianti alle porte dell'inferno.[...]" (ricetta n. 622).
La descrizione di Artusi è ancora un pò lunga, mi astengo dal trascriverla tutta così che possiate avere la scusa  di comprare  (nel caso ancora non l'abbiate!) una copia di questo interessantissimo libro!!!
Per quel che riguarda la ricetta, anche qui non ve ne indico nessuna in particolare infatti, nonostante in casa mia siano stati sfornati, quai tutti i dolci della tradizione bolognese (eh si, Bologna è la mia città), questi proprio ci mancano!!!!!
Poco male, in qualche forno artigianale, a ridosso del 2 Novembre si trovano le Fave di morto e sono decisamente buone, come fatti in casa!!!!
Quindi che dire....Buon appetito!!!!

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